Effemeridi

Cosa guardare da ottobre a novembre 2026

OTTOBRE

Con l’arrivo di ottobre, le giornate nell’emisfero nord si accorciano visibilmente e l’aria fresca autunnale porta con sé notti limpide e scure, ideali per l’osservazione celeste. Il protagonista indiscusso di questo mese è Saturno, che il 4 ottobre raggiunge l’opposizione nella costellazione della Balena. Trovandosi nel punto più vicino alla Terra, il pianeta degli anelli brillerà al massimo della sua luminosità, offrendo condizioni perfette per l’osservazione al telescopio. Per chi ama svegliarsi presto, la mattina del 5 ottobre offre una splendida opportunità fotografica: poco prima dell’alba, intorno alle sei del mattino, la Luna calante passerà molto vicina (apparentemente) al pianeta Marte, un incontro ravvicinato che risalterà magnificamente nel cielo orientale. Se invece preferite le sfide diurne, appuntatevi la data del 6 ottobre: intorno a mezzogiorno, la Luna passerà vicinissima a Giove. Anche se il fenomeno avviene in pieno giorno, con l’aiuto di un binocolo o di un piccolo telescopio (e prestando la massima attenzione a non puntare mai il Sole) potrete tentare di scorgere il disco spettrale e biancastro del gigante gassoso sospeso nell’azzurro del cielo diurno, proprio accanto alla falce lunare. Pochi giorni dopo, il 13 ottobre, assisteremo all’opposizione di 4 Vesta. Vesta è uno dei corpi più massicci della fascia principale degli asteroidi (tecnicamente classificato come pianeta minore o asteroide), appena più piccolo del pianeta nano Cerere e, si pensa, l’unico protopianeta sopravvissuto dal tempo in cui si formò anche la Terra e gli altri pianeti rocciosi del Sistema solare. Durante l’opposizione nella costellazione della Balena, Vesta raggiungerà una luminosità tale da essere individuabile anche con un semplice binocolo, apparendo come un piccolo punto luminoso simile a una stella. Verso la fine del mese, la notte tra il 21 e il 22 ottobre, si verificherà il picco dello sciame meteorico delle Orionidi, composto dai detriti lasciati nei secoli dal passaggio della celebre Cometa di Halley. Quest’anno, purtroppo, l’osservazione sarà disturbata dalla Luna quasi piena (il plenilunio avverrà il 26). Infine, la sera del 28 ottobre, il mese si chiuderà con una spettacolare occultazione lunare delle Pleiadi: alcune delle “sette sorelle” verranno coperte dal luminoso disco lunare.

Consigli d’osservazione

Via Lattea nei cieli più scuri La Via Lattea vista dai cieli particolarmente scuri è uno spettacolo capace di togliere il fiato, soprattutto oggi che l’inquinamento luminoso l’ha cancellata dalla maggior parte dei nostri cieli e dalla nostra memoria. Lontano dalle città, il centro della nostra galassia appare come una fascia densissima di stelle che percorre le notti autunnali da est a ovest.

Saturno In opposizione il 4 ottobre, brillerà in cielo durante tutte le notti di ottobre.

4 Vesta È uno dei corpi più importanti della fascia di asteroidi. Sarà in opposizione nella Balena il 13 ottobre, visibile con un binocolo alla stregua di un punto luminoso.

Luna vicina a Marte La mattina del 5 ottobre.

Luna vicina a Giove In pieno giorno del 6 ottobre, ma visibile con un binocolo.

Galassia di Andromeda M31 La galassia più vicina alla Terra è visibile nell’omonima costellazione.

NOVEMBRE

In novembre le notti si allungano notevolmente, regalando lunghe finestre di oscurità ideale per esplorare la volta celeste. La prima parte del mese, grazie all’assenza della luce lunare invadente (la Luna sarà nuova il 9), offre le condizioni perfette per alzare lo sguardo e puntare binocoli e telescopi verso gli oggetti del cielo profondo più affascinanti. Se si scappa dalle luci delle città salendo nelle valli e sui passi ticinesi, è il momento migliore dell’anno per individuare la maestosa Galassia di Andromeda (M31), e con un piccolo aiuto ottico sotto forma di binocoli, si possono scorgere vicine anche le sue galassie satelliti M32 e M110, e la vicina Galassia del Triangolo (M33). Verso fine mese, il 24 novembre con la super Luna piena, invece saranno solo le stelle più brillanti a essere visibili in cielo. Lo diciamo ancora una volta: purtroppo anche se la Luna è “super” non ci sarà una differenza di dimensione notabile a occhio nudo, resta comunque sempre bellissima da guardare! L’evento più affascinante del mese avverrà però subito all’inizio, il 2 novembre, quando prima dell’alba, la stella Regolo, Giove, Marte e una sottile falce di Luna calante si troveranno disposti in linea retta nel cielo orientale, puntando tutti verso l’Ammasso del Presepe (M44) nella costellazione del Cancro. Pochi giorni dopo, il 7 novembre, si potrà ritentare una sfida interessante: individuare Venere nel cielo diurno poco distante dalla Luna. La notte tra il 17 e il 18 novembre vedrà il picco dello sciame meteorico delle Leonidi. Quest’anno le condizioni saranno abbastanza favorevoli (almeno per chi va a dormire tardi): la Luna tramonterà verso mezzanotte, lasciando la seconda metà della notte perfettamente buia proprio quando il radiante dello sciame salirà alto nel cielo. Il 18 novembre segna anche un momento simbolico per la storia dell’esplorazione spaziale: la sonda Voyager 1 raggiungerà l’incredibile distanza di un giorno-luce dalla Terra (circa 25,9 miliardi di chilometri), continuando il suo viaggio interstellare nella costellazione dell’Ofiuco. Per noi a Terra non ci sarà nulla da osservare, nel senso che niente sarà visibile, neanche con i telescopi più potenti. Ma resta forte la consapevolezza che se quel giorno guarderemo le stelle che si trovano sopra al Sole dopo il tramonto, lì, lontanissimo, c’è un oggetto costruito da esseri umani che, come naufraghi in balia del mare, hanno deciso di lanciare un messaggio in bottiglia. Sulla sonda Voyager sta infatti anche viaggiando il disco d’oro su cui sono registrati i saluti in molte lingue del mondo, un messaggio di pace e speranza, suoni e musica dalla Terra. Un messaggio che, anche se non sappiamo se qualcuno lo riceverà, è il nostro modo di dire: noi siamo qui!

Consigli di osservazione

Allineamento del 2 novembre Regolo, Giove, Marte e una sottile falce di Luna calante si troveranno disposti in linea retta nel cielo orientale, puntando tutti verso l’Ammasso del Presepe (M44) nella costellazione del Cancro.

Pleiadi M45 Ammasso aperto nella costellazione del Toro composto di centinaia di stelle relativamente vicine tra loro con una origine comune. Si consiglia l’osservazione anche col binocolo.

Ammasso di Pegaso M15 Ammasso globulare, tra i più densi della Via Lattea. Si trova a circa 33’700 anni luce da noi.

Nebulosa Velo dell’Est C33 Nebulosa diffusa nel Cigno, antico resto di una supernova esplosa tra 8’000 e 20’000 anni fa.

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