Effemeridi
Cosa guardare da giugno a luglio 2026
GIUGNO
Giugno è il mese in cui, per chi osserva dalle latitudini settentrionali come la Svizzera, si verif icano le notti più corte dell’anno. In questo periodo il numero di ore di luce raggiunge il suo massimo stagionale e, in alcuni paesi al nord, il fenomeno del Sole di mezzanotte, in cui il disco solare non tramonta mai, è osservabile. Anche in Svizzera il cielo non raggiunge l’oscurità totale (il cosiddetto buio astronomico), poiché il Sole rimane per poche ore a una distanza angolare ridotta sotto l’orizzonte, creando un effetto di crepuscolo perenne. Questa condizione di luce persistente favorisce l’osservazione dei pianeti più luminosi che risaltano nel blu profondo del cielo. Il 9 giugno, ad esempio, Venere si troverà vicino a Giove basso sull’orizzonte al tramonto. A metà mese, il 15 giugno, Mercurio raggiungerà il punto più alto sopra l’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto. Un altro incontro degno di nota avverrà la sera del 17 giugno, quando Venere apparirà vicinissimo alla Luna crescente. Tutto questo splendore trova la sua giustificazione astronomica nel solstizio d’estate, che nel 2026 cadrà precisamente il 21 giugno alle 09:24. In questo esatto momento, il Sole si trova direttamente sopra il Tropico del Cancro. Il termine “solstizio” deriva dal latino solstitium, che letteralmente significa “Sole fermo”: per un osservatore a Terra, infatti, il cammino del Sole verso nord sembra arrestarsi per un istante prima di invertire la rotta. Questo evento non è solo un dato astronomico, ma un fulcro culturale che ha guidato le civiltà per millenni. Il sito di Stonehenge, in Inghilterra, ne è il simbolo più celebre: le sue pietre millenarie sono allineate con precisione per incorniciare il sorgere del Sole proprio nel giorno del solstizio, testimoniando un antico legame rituale con i cicli solari. Analogamente, in Messico, la piramide di Chichén Itzá riflette la maestria astronomica dei Maya, che progettarono l’architettura in modo che, durante gli equinozi e i solstizi, le ombre proiettate dal Sole creassero l’illusione di un serpente piumato (il dio Kukulkán) che scivola lungo la scalinata del tempio. Il mese si chiuderà il 29 giugno con un’ultima curiosità: una Luna piena che assumerà le vesti di “microluna”. Trovandosi vicino al punto più lontano dalla Terra (apogeo), il disco lunare apparirà leggermente più piccolo e meno luminoso del solito.
Consigli d’osservazione
Mercurio Alla sua massima elongazione a metà giugno, sarà osservabile dopo il tramonto.
Ammasso rosa M5 Ammasso globulare visibile nella costellazione del Serpente.
Nebulosa Occhio di gatto NGC 6543 Nebulosa planetaria visibile nella costellazione boreale del Dragone. È tra i più complessi oggetti di questo tipo attualmente conosciuti. Si pensa che la sua struttura possa derivare dalle emissioni di materia di una stella binaria nel suo centro.
Nebulosa Proboscide di elefante IC 1396 Ammasso aperto molto sparso associato a una vasta nebulosa diffusa, visibile nella costellazione boreale di Cefeo.
LUGLIO
Con le temperature calde, le serate lunghe e i passi alpini ormai tutti aperti, le montagne e le valli del Ticino, specialmente quelle lontane dall’inquinamento luminoso delle città, diventano un balcone privilegiato per osservare il cosmo. Il mese si apre subito con un bell’appuntamento la sera del 9 luglio: se guardate verso est, dove è appena tramontato il sole, noterete un punto luminosissimo: è il pianeta Venere, che quella sera si troverà vicinissimo a Regolo, una delle stelle più importanti della costellazione del Leone. Due sere dopo, l’11 luglio, toccherà invece ai mattinieri (o a chi fa davvero molto tardi la notte) godersi lo spettacolo. Poco prima dell’alba, infatti, una sottilissima falce di Luna calante farà compagnia alle Pleiadi. A metà mese, precisamente il 14 luglio, con la Luna nuova è il momento migliore per organizzare una gita sotto le stelle. Senza la luce della Luna, la Via Lattea si mostrerà in tutto il suo splendore, attraversando il cielo sopra le nostre teste. È il momento perfetto per cercare di scorgere le costellazioni estive come il cigno e l’aquila. Passata la Luna nuova, il nostro satellite naturale ricomincerà a farsi vedere: la sera del 17 luglio, al tramonto, potremo ammirare una delicata falce di Luna crescente proprio accanto a Venere. Il mese si chiuderà poi in grande stile il 29 luglio con una splendida Luna piena. A proposito di luglio e del caldo estivo che ci invita a sdraiarci su un prato la sera ad ammirare la volta celeste, vi siete mai chiesti perché quando si soffoca dall’afa usiamo la parola “canicola”? La risposta si nasconde proprio tra le stelle e ci fa fare un salto indietro nel tempo. “Canicola” deriva dal latino e significa letteralmente “piccolo cane”. I Romani chiamavano così Sirio, la stella più brillante della costellazione del Cane Maggiore e di tutto il cielo notturno. Migliaia di anni fa, proprio nel bel mezzo dell’estate, Sirio sorgeva all’alba insieme al Sole. Gli antichi, vedendola così splendente, si erano convinti che la stella unisse il suo calore a quello del Sole, rendendo le giornate roventi. Prima ancora, per gli antichi egizi, però, l’apparizione di Sirio all’alba non era solo sinonimo di caldo, ma era il momento più importante dell’anno. Questa stella annunciava infatti l’arrivo delle piene del fiume Nilo. Quando il fiume esondava, bagnava i campi con un fango fertilissimo che permetteva di coltivare la terra e dava da mangiare a tutto il popolo. Oggi, a causa dei lenti movimenti della Terra nello spazio, Sirio sorge in quel modo solo verso la fine di agosto, ma la parola “canicola” è rimasta nel linguaggio di tutti i giorni, come un antico promemoria di quando gli uomini leggevano il proprio destino guardando le stelle.
Consigli di osservazione
Triangolo estivo Asterismo che congiunge le stelle Vega (Lira), Altair (Aquila) e Deneb (Cigno). È tipico dei mesi estivi e comincia ad alzarsi sempre più nella notte di metà-fine aprile.
Ammasso di Ercole M13 Ammasso globulare particolarmente spettacolare nella costellazione dell’Ercole.
Nebulosa Laguna M8 Nebulosa diffusa visibile nella costellazione del Sagittario. Si tratta di una delle regioni di formazione di stelle giovani più brillanti della volta celeste. È visibile anche a occhio nudo se le condizioni del cielo lo permettono. Si trova a circa 4’100 anni luce dalla terra.
Nebulosa Trifida M20 È una nebulosa a emissione e una di formazione di stelle giovani nella costellazione del Sagittario. Deve il suo nome alle tre linee scure formate da nubi di polvere che la separano in tre parti. Si trova a circa 5’200 anni luce dalla Terra.