Effemeridi

Cosa guarda da marzo ad aprile 2026

MARZO

Il mese di marzo offre diversi appuntamenti suggestivi per chi osserva dai cieli svizzeri. Gli appassionati di osservazioni lunari avranno due sfide interessanti questo mese: il 19 marzo, subito dopo il tramonto, si potrà tentare di scorgere una sottilissima falce di Luna bassissima all’orizzonte, mentre la sera successiva, il 20 marzo, la Luna al 3% brillerà accanto a una luminosissima Venere, offrendo una perfetta opportunità fotografica. La sera del 26 marzo, il nostro satellite si troverà invece nei pressi dal gigante gassoso Giove. Infine, la sera del 28 marzo, la Luna si avvicinerà (apparentemente) all’Ammasso del Presepe (M44) nel Cancro. Il mese, tradizionalmente, è dominato da un senso di rinascita, culminando nell’equinozio di marzo, che quest’anno cade precisamente il 20 marzo alle 15:46. In questo istante astronomico, il Sole attraversa l’equatore celeste verso nord, garantendo quasi la stessa durata di luce e oscurità in tutto il mondo. Per millenni, questo equilibrio ha ispirato miti e festività legate alla rigenerazione. In India e Nepal, il festival indù di Holi cade vicino all’equinozio di primavera per annunciare l’arrivo della nuova stagione: milioni di persone si vestono di bianco e si lanciano polveri colorate, mentre grandi falò commemorano la vittoria del bene sul male. In Svizzera, a Zurigo, la tradizione medievale del Böögg celebra la fine dell’inverno durante la festa del Sechseläuten: un’enorme effige a forma di pupazzo di neve, imbottita di petardi, viene fatta esplodere sopra un falò. La velocità con cui la testa del Böögg esplode funge da “previsione” meteorologica: più è rapida, più l’estate sarà calda e soleggiata. In Giappone, il Shunbun no Hi è un giorno dedicato alla riflessione e alla visita delle tombe degli antenati, basato sulla credenza che Buddha guidi le anime verso l’aldilà proprio quando il giorno e la notte sono uguali. Spostandoci in Messico, migliaia di persone si radunano a Chichén Itzá per vedere l’illusione del “Serpente di Luce” (Kukulkán) che scivola lungo la scalinata della piramide di El Castillo grazie alle ombre proiettate dal Sole equinoziale. Anche in Cina, permane la tradizione di tentare di bilanciare le uova in piedi, simbolo di fortuna e fertilità per l’anno a venire. In Svizzera, come in gran parte d’Europa, la finestra di osservazione serale si accorcerà drasticamente a partire dal 29 marzo, con l’entrata in vigore dell’ora legale, che sposterà il calare della notte un’ora più tardi.

Consigli d’osservazione

Venere Visibile la sera. (Congiunzione con Luna il 20).

Giove Visibile praticamente tutta la notte (In congiunzione con la Luna il 26 marzo).

Presepe M44 Brillante ammasso globulare aperto visibile nella costellazione del Cancro.

M51 Galassia a spirale con compagna. Tra le galassie più brillanti in cielo, è visibile teoricamente anche con un binocolo.

Bode e Sigaro M81 e M82 M81 (Galassia di Bode) è una galassia a spirale lontana circa 12 milioni di anni luce. M82 (Galassia Sigaro) è vicina a M81 di cui subisce l’influenza gravitazionale. Tanto da causare forte aumento dei fenomeni di formazione stellare.

Girandola M101 La galassia a spirale detta “Girandola” si trova nell’Orsa Maggiore. È osservabile con un binocolo, meglio con un telescopio.

APRILE

Aprile si apre con la Luna Piena del 2. Questo mese segna il definitivo passaggio alle costellazioni primaverili, con il “Regno delle Galassie” tra il Leone e la Vergine che diventa il protagonista indiscusso per gli osservatori dotati di telescopio. Il mese di aprile offre appuntamenti spettacolari per chi osserva dai cieli svizzeri, favoriti dal clima primaverile che si fa un po’ più mite. Uno degli eventi più attesi è il picco dello sciame meteorico delle Liridi, previsto per la notte tra il 22 e il 23 aprile. Con una media di circa 20 meteore l’ora, lo spettacolo sarà quest’anno particolarmente favorevole poiché la Luna al primo quarto tramonterà poco dopo la mezzanotte, lasciando il cielo buio per le ore migliori di osservazione. Per quanto riguarda i pianeti, Mercurio raggiungerà la massima distanza dal Sole il 3 aprile e sarà quindi un po’ più facile da vedere nel cielo mattutino, mentre la sera del 18 aprile una sottilissima falce di Luna crescente si troverà in una suggestiva congiunzione con Venere e Urano (non visibile a occhio nudo) verso l’orizzonte occidentale. Giove è ancora visibile nel cielo serale, sebbene stia perdendo quota verso l’orizzonte. La notte del 20-21 aprile sarà possibile osservare, con un telescopio, diversi transiti delle lune galileiane (le 4 più grandi). Il tema del mese è però la festività della Pasqua che cade domenica 5 aprile. La data di questa celebrazione, considerata la più importante della cristianità, è strettamente legata ai cicli celesti e segue una regola stabilita durante il Concilio di Nicea nel 325 d.C. La Pasqua si celebra infatti la prima domenica dopo il primo plenilunio che segue l’equinozio di primavera (fissato convenzionalmente al 21 marzo). Poiché la prima Luna Piena post-equinoziale del 2026 si verifica giovedì 2 aprile, la domenica successiva è appunto il 5 aprile. Le origini della Pasqua affondano nella festività ebraica del Pesach, che commemora la liberazione degli israeliti dalla schiavitù in Egitto. Il termine Pesach significa “passare oltre”, in riferimento al racconto biblico dell’angelo di Dio che risparmiò le case segnate con il sangue dell’agnello. Con l’avvento del cristianesimo, il rito si è trasformato radicalmente per celebrare la resurrezione di Gesù, visto come il compimento delle profezie messianiche. In questo contesto, Gesù viene identificato come il nuovo “Agnello di Dio”, il cui sacrificio sostituisce quello rituale ebraico per liberare l’umanità dal peccato. La Pasqua cristiana è dunque diventata una celebrazione di passaggio dalla morte alla vita eterna (in cielo). Simbolicamente, la Pasqua rappresenta un rito di passaggio e rinascita, legando la resurrezione spirituale al risveglio della natura dopo il freddo inverno. Molte tradizioni moderne, come l’uso delle uova, derivano da antiche simbologie pagane di fertilità e nuova vita, come, per esempio, in Egitto e Persia.

Consigli di osservazione

M13 Ammasso globulare particolarmente spettacolare nella costellazione dell’Ercole.

M3 Ammasso globulare Facile da trovare con un binocolo. Può essere visto anche a occhio nudo.

Virgo A M87 Galassia ellittica gigante nella costellazione della Vergine. Al suo centro vi è un massiccio buco nero, che crea un getto di materia che si estende per oltre 5mila anni luce dal centro della galassia.

Stelle cadenti – Liridi Sciame meteorico con picco nella notte tra il 22 e il 23 aprile. Si attendono un massimo di 20 meteore per ora. Luna assente da mezzanotte.

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